Ecco le nuove funzionalità Google My Business: ma come bisogna usarle? - Partoo

Negli ultimi mesi Google ha evidenziato nuove funzionalità che permettono ai consumatori di conoscere i prodotti disponibili presso i punti vendita. Le funzionalità “Menu” e “Servizi” esistono da tempo in Francia (visibili solo sul cellulare); la funzionalità “Prodotti”, disponibile in modalità beta, invece, è presente in certi punti vendita francesi solo da fine maggio 2019! Approfittiamo quindi di quest’opportunità per fare nuovamente il punto sulle possibilità offerte dalla ricerca locale (nonché i limiti di queste stesse funzionalità)!

Criteri d’idoneità

Come per gli URL secondari o gli attributi, l’idoneità a queste funzionalità avanzate di Google My Business (menu, servizi, prodotti, ecc.) dipende dalla categoria principale dell’esercizio commerciale. Per poter scegliere le 10 categorie (principali e secondarie) ecco qui alcune linee guida e suggerimenti da seguire.

Prima di tutto ecco le idoneità per ogni settore che esistono ad oggi (le quali potrebbero però cambiare):

  • Settori idonei ai servizi (parrucchieri, parcheggi, servizi alla persona, ecc.)
  • Settori idonei ai menu (ristoranti, bar, ecc.)
  • Settori idonei ai prodotti in modalità beta (prêt-à-porter, ottica, concessionari di automobili, fiorai, ecc.)
  • Settori non interessati da queste funzionalità (farmacie, tabaccherie, ecc.)

Quali sono le differenze con i Google Post?

Al di là di questa sintesi sulla situazione attuale bisogna ricordarsi che i criteri d’idoneità di Google cambiano molto rapidamente! Inoltre, bisogna stare attenti a non fare confusione tra queste funzionalità e quelle dei Google Post, le cui principali differenze sono:

  • I G-Post non dispongono di criteri d’idoneità: la funzionalità è disponibile per tutti i tipi di esercizi commerciali (anche se ad oggi non è disponibile per gli esercizi commerciali tramite API)
  • I G-Posts sono temporanei (7 o più giorni a seconda di determinati parametri), a differenza dei menu, servizi e prodotti
  • I G-Post evidenziano le novità, riguardano quindi un campo molto più ampio: prodotti, chiusure temporanee, eventi, sconti, ecc.
  • La struttura dei dati non è la stessa, ad esempio non è possibile collocare i prezzi dentro i G-Post al di fuori dell’immagine.

Utilizzare G-Posts richiede un impegno regolare, invece, le funzionalità dei menu, dei servizi e dei prodotti richiedono un aggiornamento dei dati solo nel caso in cui i prodotti vengono modificati. Per alcuni tipi di punti vendita si parla quindi di un’ottimizzazione che verrà effettuata all’inizio e che non richiederà più modifiche per parecchio tempo!

Una funzionalità “prodotto” che rivaleggia con il Local Inventory Ads (LIA)?

Per alcuni settori, come il prêt à porter o la grande distribuzione, è letteralmente impossibile aggiornare quotidianamente e manualmente tutti i prodotti offerti, soprattutto per quei brand che dispongono di centinaia se non di migliaia di punti vendita. La funzionalità “prodotto” di Google è adatta solo ad insegne indipendenti, o che dispongono di una piccola gamma di prodotti che cambia poco (va ricordato che questa funzione non è disponibile tramite API né tramite importazione di file Excel). 

Tuttavia per le insegne che sono interessate a diffondere i prodotti sulla propria scheda esiste già un altro tipo di soluzione: il Local Inventory Ads (o LIA)! Questa funzionalità è disponibile solo per le insegne che ricorrono al programma Google Shopping e che dispongono quindi di un Mercant Center. È infatti possibile collegarlo a Google My Business per visualizzare automaticamente tutti i prodotti disponibili in magazzino per ogni negozio (vedi qui ulteriori dettagli su questa funzionalità). Naturalmente la funzionalità “prodotto” non è cumulativa con il LIA, che rimane ancora destinata agli Ads ed è quindi a pagamento!

Che applicazioni possono essere usate per la propria rete?

Queste nuove funzionalità di Google offrono molte applicazioni ma richiedono un investimento considerevole: ad esempio aggiornare i prodotti manualmente è estremamente dispendioso in termini di tempo! Consigliamo di adottare un approccio pragmatico e rimaniamo quindi a disposizione per discutere di questi argomenti e condividere le opinioni.

Una rete di concessionari sarebbe perfetta per questa nuova funzionalità di Google se è volenterosa nell’inserire manualmente tutti i modelli di auto che vende attualmente (nuovi e usati), e soprattutto ad aggiornarli costantemente. Purtroppo, se non dispone di Google Shopping quest’operazione non sarà affrontabile. In tal caso, si consiglia invece di presentare 4-5 categorie principali di prodotti, come indicato qui sotto, e d’inserire dei link che rinviino alle pagine del proprio sito internet, in tal modo si consentirà agli utenti di accedere facilmente ad ulteriori informazioni:

È ovvio che inserire e completare manualmente tutte le informazioni relative a 3-4 prodotti per ogni insegna commerciale che appartiene ad un brand di grandi dimensioni diventa già un bel rompicapo di per sé! È anche possibile che questa nuova funzionalità non duri per sempre e che scompaia nel giro di pochi mesi, il che dipende da Google: è quindi importante porsi le domande giuste prima di intraprendere un progetto del genere.

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