Che ROI aspettarsi da un progetto web-to-store su Google My Business? - Partoo

Desiderate migliorare la vostra conversione web-to-store ma non sempre disponete delle risorse interne? Sarà allora necessario conoscere tutti i KPIs da seguire per convincere la vostra Direzione a dare priorità a questo progetto e aumentare il budget.

Dopo aver esposto i problemi del SEO locale e l’importanza di migliorare il vostro traffico web-to-store su piattaforme come Google My Business, non vi resta che definire metriche chiare per misurare il ROI di questo tipo di investimento.

Soprattutto perché, nel marketing locale, i KPI sono più attivabili e tangibili in quanto direttamente correlati all’attività del negozio.

Le schede Google hanno il maggior impatto. Ecco i 5 KPI da seguire su questa piattaforma e i risultati di cui vi potete aspettare.

Ottimizzate le vostre schede Google

#1 – Ricerche dirette

Rappresentano il numero di volte in cui le vostre schede Google compaiono quando un utente cerca direttamente il nome del vostro punto vendita, ad esempio “Bricocenter Milano” o “Supermercato Famila Bari”. Anche se questo accade se il vostro negozio ha una forte immagine di marca, questo tipo di ricerca rappresenta solo il 20% delle ricerche degli utenti internet secondo l’istituto indipendente Moz.

“Presso i 20.000 negozi al dettaglio che hanno ottimizzato il loro SEO locale su una ventina di piattaforme (motori di ricerca, reti sociali, GPS e annuari online), ecco i risultati ottenuti tra il 2017 e il 2018.”

Evoluzione delle ricerche dirette

#2 – Ricerche indirette

Il numero di volte in cui le vostre schede Google compaiono quando un utente fa una ricerca per categoria, invece di usare il nome del vostro negozio. Vale a dire “negozio di abbigliamento Bologna” o “negozio di elettrodomestici Napoli”. Questa tendenza sta crescendo rapidamente e l’istituto Moz afferma che attualmente corrisponde all’80% delle ricerche degli utenti. In effetti, questi ultimi cercano di ottenere i migliori consigli da Google in base alle parole chiave digitate, alla distanza e al voto del punto vendita.

“Il brand Aigle ha nuovamente visto un aumento delle sue ricerche indirette:

+89% nel 2019, in seguito all’implementazione della sua strategia web-to-store nel 2015. Si tratta di un progresso molto grande, sapendo che Aigle registra ogni anno più di una dozzina di milioni di visualizzazioni delle sue schede su Google.”

#3 – Clic sul vostro sito web

Si tratta di un KPI molto forte se possedete una piattaforma e-commerce, perché oggi, l’85,5% degli utenti francesi comprano su Internet, vale a dire circa 28 acquisti online all’anno. Quindi se volete essere a conoscenza delle vostre vendite aggiuntive dovute a questo affluenza di nuovi visitatori, tutto ciò che dovete fare è applicare il tasso di conversione dei “visitatori sul vostro sito / acquisti”.

“La rete di lavoratori autonomi BigMat, un brand di materiali da costruzione, ha aumentato le visite al suo sito web del 90% in 1 anno.

#4 – Richiesta di itinerari

Siamo tutti d’accordo sul fatto che una persona che effettua una richiesta di itinerario è un forte indicatore della conversione web-to-store. A meno che l’utente non abbia un forte dubbio, non ha motivo di non recarsi nel vostro negozio.

Prendiamo l’esempio dei negozi in franchising Guinot Mary Cohr, i quali hanno moltiplicato per 6 il numero delle richieste di itinerario verso i loro saloni di bellezza.”

#5 – Numero di chiamate

Questo KPI rappresenta un’opportunità importante sia a livello di business che a livello di relazione con il cliente. Queste chiamate riguardano spesso la disponibilità del prodotto, la presa di appuntamenti o un reclamo. In ogni caso, spetta a voi decidere se il vostro numero debba fare riferimento al vostro negozio oppure al vostro servizio clienti.

“Il gruppo Fournier (SoCoo’C, Mobalpa, Perene) manda tutte le chiamate da Google My Business ai propri negozi e ha registrato un aumento del 30% su questo indicatore. Una figura molto forte in quanto orientata principalmente a fissare appuntamenti.”

Ecco, ora sapete tutto. Siete in possesso di tutti gli indicatori e del ROI per convincere la vostra direzione a intraprendere un progetto per aumentare il traffico web-to-store dei vostri punti vendita. Ora tocca a voi!

Per parlare dei vostri progetti :

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