È passato quasi inosservato ma… Google sta cambiando il modo in cui classifica i diversi tipi di ricerca che portano gli utenti alle tue schede. La distinzione tra ricerche dirette, discovery e brand non esiste più. 

Si tratta di un cambiamento significativo per il monitoraggio delle prestazioni della tua scheda Google Business Profile. Tuttavia, non c’è motivo di allarmarsi! Google si sta evolvendo per consentire di tracciare altri tipi di statistiche che integreremo anche nella piattaforma Partoo. 

In questo articolo ti spieghiamo tale cambiamento, che deve essere visto come un’opportunità a lungo termine. Anche se oggi è talvolta problematico. 

Ecco i diversi tipi di ricerca che portano ai vostri punti vendita.

Cosa cambia?

Google ha deciso di aggiornare i suoi API, che hanno un impatto diretto sulle statistiche delle schede. Il cambiamento sarà effettivo a partire dal 20 febbraio 2023, data ufficiale di scadenza del vecchio API.

Finora Google ha distinto tra ricerche dirette (“Leroy Merlin Milano”), ricerche brand (“Leroy Merlin”) e ricerche discovery (“negozio di bricolage”).

Si tratta di una funzione utile per le aziende che possono misurare rapidamente la qualità e l’evoluzione della loro SEO locale. 

Le ricerche discovery sono infatti uno dei migliori indicatori per monitorare l’efficacia di una strategia web-to-store su Partoo o sul back-office di Google. 

Indicano il numero di volte in cui le tue schede appaiono quando le persone cercano parole-chiave relative alla tua attività. Si tratta di utenti che non cercano il tuo marchio o il tuo punto vendita in particolare, ma che non sanno a quale punto vendita rivolgersi prima di effettuare la loro ricerca. 

Si tratta quindi di ricerche sulle quali sei in competizione con gli altri punti vendita che ti circondano. L’ottimizzazione delle schede (con le categorie, le foto o gli attributi corretti) avrà un impatto sul numero di volte in cui appariranno le schede in queste ricerche competitive.

Si tratta di un indicatore da seguire con grande attenzione.

Tuttavia, Google ha deciso di aggiornare i suoi indicatori e sta incoraggiando gli utenti a migrare al nuovo API. Si tratta di una scelta deliberata da parte di Google.

In concreto, la sezione “ricerca” di analytics è stata sostituita da un’altra sezione: “ricerca per parola-chiave”. Il tipo di ricerca non viene quindi più visualizzato. 

Invece, nella sezione “visualizzazioni” troviamo innanzitutto una ripartizione delle richieste per media e dispositivi (computer, cellulare, Google, Maps…). Poi, la cosa più interessante: le parole-chiave di ricerca utilizzate dagli utenti di Internet che hanno visualizzato le tue schede nei risultati (sezione “ricerche”).

È molto importante perchè, grazie alle parole-chiave, saprai con più precisione in che modo gli utenti ti trovano su internet. Ti permettono di accedere ai dettagli di ogni ricerca che ti porta traffico. La distinzione tra i tipi di ricerca è ancora più precisa, così potrai migliorare la tua strategia di conseguenza.

È anche ciò che ci permetterà di monitorare il tuo andamento in modo ancora più affinato sulla piattaforma di Partoo.

Anche se il cambiamento è un po’ repentino, si tratta di un’evoluzione positiva. Sono statistiche ancora più rilevanti e precise di quelle che Google ha mostrato fino ad ora.

Certo, per il momento è un po’ sconveniente, ma bisogna anche considerarlo come un’opportunità per un migliore monitoraggio delle tue statistiche Google Business Profile. 

La parte “ricerche dirette, di brand e discovery” sparirà per fare spazio alle ricerche per parola-chiave. Gli altri indicatori non cambieranno. Ecco un riepilogo delle funzionalità che proponiamo per tenere sotto controllo le tue statistiche sulla piattaforma.

Qualche domanda? Non esitare a contattare i nostri team di supporto. 

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