AI Overviews: perché le tue ricerche su Google non saranno più le stesse

AI Overviews

Attiva in più di 200 paesi, disponibile in 40 lingue e utilizzata da oltre un miliardo di utenti, l’AI Overview di Google è una funzionalità che ha trasformato radicalmente la ricerca online. Basata su Gemini, l’IA di Google, sta già cambiando il modo in cui gli utenti si muovono su internet e, di conseguenza, le regole della SEO!

In questo articolo scopri tutto quello che c’è da sapere sugli AI Overviews.

Cos’è l’AI Overview di Google?

L’AI Overview è una funzionalità di ricerca che utilizza l’intelligenza artificiale per generare risposte personalizzate direttamente in cima ai risultati di ricerca Google. Sintetizza informazioni provenienti da più fonti web, per fornire una risposta diretta e completa alle query degli utenti, senza farli passare su un sito esterno.

Questa tecnologia si basa su Gemini, l’intelligenza artificiale di Google, ed è specificamente ottimizzata per la ricerca.

Interfaccia Google con un esempio di AI Overviewperch
Esempio di risposta AI Overview sulla query “what is seo” 

Vera e propria rivoluzione nel mondo del posizionamento online, gli AI Overviews sono in grado di comprendere il contesto di una query complessa e di generare una risposta coerente e informativa.

Come funzionano gli AI Overviews?

Tutto inizia quando un utente digita una query nella barra di ricerca di Google. Per elaborare la risposta, il sistema di AI Overview:

  1. Elabora i dati: l’algoritmo scansiona l’indice di Google in tempo reale per identificare le fonti più pertinenti. Questa fase di filtraggio privilegia le fonti autorevoli (E-E-A-T*) per alimentare la risposta.
  2. Interpreta il contesto: grazie all’IA di Gemini, Google non si limita più a trovare corrispondenze tra parole chiave. Analizza la semantica e l’intento di ricerca dell’utente per individuarne la vera esigenza, anche su query complesse o articolate.
  3. Genera una sintesi: l’IA redige una risposta originale citando le fonti utilizzate sotto forma di link cliccabili.
The mechanics of AI Overviews

Da notare che gli AI Overviews sono multimodali: integrano immagini o video e si basano sui dati strutturati per arricchire la risposta.

*L’E-E-A-T è il punteggio di affidabilità di Google. Serve a valutare se il tuo sito è una fonte attendibile secondo quattro criteri: Esperienza, Expertise, Autorità e Trust (affidabilità/sicurezza).

Quali sono i criteri di attivazione degli AI Overviews?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, gli AI Overviews non si attivano su tutte le query. La loro comparsa dipende da due fattori:

  • Il criterio di attivazione: l’IA interviene principalmente su query complesse, comparative o che richiedono una sintesi di più fonti. Su query semplici (es. “meteo” o “borsa”), bastano i risultati classici o i widget dedicati.
  • Il valore aggiunto: Google mostra l’AI Overview solo se offre una risposta più rapida o più completa rispetto al primo risultato organico. Se un sito risponde già perfettamente in due righe, l’IA spesso giudica superfluo generare un riepilogo.

Un impatto diverso a seconda del settore!

L’impatto degli AI Overviews varia notevolmente da un settore all’altro. Onnipresenti su argomenti di salute e tecnologia con oltre il 91% di attivazione, sono invece molto più rari in settori come l’automotive o l’e-commerce.

L’impatto degli AI Overviews varia notevolmente da un settore all’altro. Onnipresenti su argomenti di salute e tecnologia con oltre il 91% di attivazione, sono invece molto più rari in settori come l’automotive o l’e-commerce.

Ora che abbiamo visto come si attivano gli AI Overviews, vediamo come fare per essere presenti nelle loro risposte.

Come apparire negli AI Overviews

Non esiste un pulsante magico per imporre la comparsa del proprio sito nei riepiloghi di Google. Tuttavia, analizzando i primi risultati, è possibile individuare strategie concrete. Ecco i principali elementi per diventare una fonte privilegiata da Gemini:

1. Costruire un’autorità semantica

Per limitare il rischio di errori, Google privilegia le fonti ritenute affidabili. L’obiettivo è dimostrare la propria competenza (il famoso E-E-A-T). Le buone pratiche da seguire:

  • Citare le fonti aggiungendo sistematicamente una sezione “Riferimenti” o “Fonti” in fondo alla pagina per giustificare statistiche e citazioni.
  • Sviluppare la rete di link interni creando “cluster” di contenuti per dimostrare di trattare un argomento in profondità, non in modo superficiale.

2. Adottare un formato “zero-click”

Per essere citato, il tuo testo deve essere facilmente leggibile dall’algoritmo. Se l’IA riesce ad estrarre la risposta senza sforzo, le probabilità di essere citato aumentano notevolmente.

  • La chiarezza prima di tutto: scrivi paragrafi brevi e definizioni dirette.
  • Una buona struttura visiva: usa elenchi puntati e tabelle comparative. Questi elementi sono i preferiti dei blocchi generativi.
  • Titoli sotto forma di domanda: usa tag H2 o H3 come domande dirette (es. “Come calcolare il proprio tasso di indebitamento?”).

3. Puntare sulla long tail e sull’intento informativo

Gli AI Overviews si attivano principalmente su query complesse in cui una semplice lista di link non è sufficiente. Non puntare più solo su parole chiave generiche come “assicurazione moto”. Proponi invece risposte a problemi specifici: mira a query di nicchia come “come disdire un’assicurazione moto dopo una vendita?”.

Più la domanda è precisa, più l’IA ha bisogno di una fonte esperta per rispondere.

4. Utilizzare i dati strutturati (Schema.org)

I dati strutturati sono il traduttore universale tra il tuo sito e l’IA. Permettono a Google di categorizzare le tue informazioni senza ambiguità. Non esitare a usare tag schema.org di tipo FAQPage, Product, HowTo o Review.

Questo aiuta l’algoritmo a identificare istantaneamente il prezzo di un prodotto, i passaggi di un tutorial o la risposta a una domanda frequente, facilitandone l’integrazione nel riepilogo IA.

Quali sono gli impatti degli AI Overviews per le aziende?

L’arrivo degli AI Overviews sta scuotendo l’ecosistema della SEO. Dal loro lancio, i dati mostrano cambiamenti profondi sia nel comportamento di ricerca sia nelle performance dei siti web.

  • Un calo del traffico informativo: fino ad oggi, i siti nelle prime posizioni godevano di un alto tasso di clic. Con gli AI Overviews, i siti in prima posizione possono subire un calo significativo del loro CTR (fino al 34,5% secondo alcuni studi) se l’IA risponde integralmente alla domanda.
  • La scomparsa del Local Pack: negli Stati Uniti, il Local Pack tradizionale sembra essere progressivamente sostituito dagli AI Overviews — un cambiamento destinato ad arrivare presto anche nel resto del mondo. Questo passaggio da una lista di risultati a una risposta unica generata dall’IA, trasforma radicalmente la visibilità locale delle attività.
  • Una trasformazione della SEO: l’IA comprende query sempre più complesse. Prova a lasciare da parte domande come “acquistare decorazioni giardino”e prova ad adottare query del tipo “cerco decorazioni economiche per il mio giardino, dove posso trovarle?”.

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