Visualizzazioni delle schede Google in calo dell’80%: un segnale preoccupante per l’Europa?

article about 80% less views on google search in europe

Da fine settembre 2026, le schede Google dei punti vendita situati nello Spazio Economico Europeo (SEE) hanno registrato un calo di visualizzazioni in Ricerca che arriva fino all’80%. Lo dimostrano i dati di Google Business Profile relativi a 245.000 punti vendita europei monitorati da Partoo. Nonostante ciò, le azioni fondamentali non sono cambiate: chiamate, richieste di indicazioni stradali e clic verso i siti sono rimaste allo stesso livello. In questo articolo, quindi, ti spieghiamo cosa dicono i numeri, la motivazione più probabile dietro al calo e gli indicatori da seguire in attesa di una conferma da parte di Google.

Cosa mostrano i dati Partoo

Il calo è iniziato nello stesso momento per tutti i paesi del SEE, il 22 settembre 2026, e sta interessando reti di punti vendita di qualsiasi dimensione e settore. Il 95% delle attività in questione ha perso più della metà delle visualizzazioni in Ricerca, senza quasi mai, tuttavia, scendere a zero.

Courbe des vues Google Recherche en Europe en chute de 100 à 23 après le 22 septembre 2026, autres indicateurs stables.
Calo di circa l’80% delle visualizzazioni delle schede Google europee in Ricerca, a partire dal 22 settembre 2026. Al contempo, le visualizzazioni in Ricerca al di fuori dell’Europa restano stabili, così come le azioni e le visualizzazioni all’interno dell’Europa su Maps. Fonte: dati Partoo.

Indicatore Google Business ProfileVariazione da fine settembre 2026
Visualizzazioni nella Ricerca Google, SEEfino a −80%
Visualizzazioni su Google Maps, SEEda −6% a −10%
Chiamate, SEE−2%
Richieste di indicazioni stradali, SEE−2%
Clic verso il sito, SEE−5%
Visualizzazioni nella Ricerca Google, fuori SEEstabili (tra −10% e +10%)

Google calcola le azioni su Ricerca e su Google Maps in un unico conteggio, senza specificare da quale delle due fonti provengano.

Il calo si ferma esattamente al confine del SEE, il quale comprende i 27 paesi dell’Unione europea, l’Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia. Sui 61.000 punti vendita che Partoo monitora fuori dal SEE, nel Regno Unito, in Svizzera, in Messico o negli Stati Uniti, le visualizzazioni in Ricerca non sono cambiate.

Un’analisi indipendente, pubblicata il 13 ottobre 2026 da GMBapi su un altro campione di 15.000 punti vendita europei, giunge alla stessa conclusione: da −71% a −74% di visualizzazioni in Ricerca tra il 22 e il 26 settembre, visualizzazioni su Maps e azioni quasi stabili, e nessuna variazione negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Svizzera.

Metodo — Dati Google Business Profile di 245.000 punti vendita situati nel SEE e 61.000 fuori dal SEE, monitorati da Partoo dal 9 settembre all’11 ottobre 2026. Analisi del team Data di Partoo, ottobre 2026. 

La spiegazione più probabile: l’adeguamento di Google al DMA

Le date e la geografia del calo coincidono proprio con la nuova configurazione dei risultati di ricerca, applicata da Google nel SEE per conformarsi al Digital Markets Act (DMA). Infatti, il 23 luglio 2026 la Commissione europea ha inflitto a Google una multa di 460 milioni di euro per aver favorito i propri servizi in Ricerca, concedendo un limite di tempo di 60 giorni, cioè fino al 21 settembre, per adeguarsi alla normativa.

In risposta, Google mostra, nel SEE, una nuova configurazione dei risultati, composta da due unità.  L’unità di aggregatori (“Aggregator Unit” nella documentazione di Google) è alimentata da directory e comparatori, mentre l’unità di fornitori dà risalto ai siti delle aziende. Lanciata l’8 settembre per hotel, voli e prodotti, la nuova configurazione è stata estesa alle ricerche di attività locali il 18 settembre. Secondo la documentazione di Google riportata da Search Engine Journal, queste due unità sostituiscono quelle esistenti nella pagina dei risultati per le ricerche locali.

Ci sono due letture possibili: la prima è che le schede Google appaiano realmente meno in Ricerca, e la seconda è che appaiano nelle nuove unità, senza che Google le conteggi come visualizzazioni.

I nostri dati propendono per la seconda: il calo interessa tutte le categorie di punti vendita, comprese quelle in cui nei risultati non compare alcun aggregatore. La sostituzione del local pack di Google, quindi, non è una spiegazione esaustiva di questo fenomeno. Potrebbe riflettere, però, un’evoluzione più generale del modo in cui Google conteggia le visualizzazioni in Ricerca nel SEE.

Il legame con il DMA resta la nostra lettura dei fatti: stesse date, stessa area geografica. Le altre spiegazioni prese in considerazione, come il lancio delle AI Overviews, la stagionalità o un errore nella raccolta dei dati, non spiegano né la data comune a tutti i paesi, né la limitazione del fenomeno al confine del SEE.

Per capire il DMA e la nuova configurazione dei risultati, leggi il nostro articolo sui cambiamenti di Google legati al DMA.

Che cosa cambia per la tua attività

Chiamate, indicazioni stradali e clic verso il sito non sono calati! A subire una forte variazione è soltanto l’indicatore delle visualizzazioni in Ricerca. Con qualche accortezza, quindi, potrai continuare a gestire la presenza locale della tua attività con numeri affidabili.

  • Non confrontare più le visualizzazioni in Ricerca precedenti al 22 settembre 2026, con quelle successive a questa data. Secondo GMBapi, Google non è in grado di ricalcolare lo storico: i confronti anno su anno saranno falsati fino a settembre 2027. Segnala questa data nei tuoi report.
  • Monitora soprattutto le azioni, rispetto alle visualizzazioni. Chiamate, richieste di indicazioni stradali e clic verso il tuo sito misurano davvero come gli utenti interagiscono con la tua scheda, seguendo l’andamento periodico della stagionalità.
  • Non modificare le tue schede per correggere il calo. Cambiare una categoria, una descrizione o una foto non avrà alcun effetto su questo fenomeno, in quanto colpisce tutti i punti vendita del SEE. Il calo non dipende da un errore di sincronizzazione, né dalle impostazioni delle schede o da una penalizzazione.
  • Confronta i punti vendita all’interno della stessa area. Se la tua rete comprende punti vendita nel Regno Unito o in Svizzera, le visualizzazioni delle schede in quelle aree non sono calate, quindi una differenza di numeri rispetto all’Italia o alla Spagna non è indicativa della loro performance.
  • Cura le pagine locali del sito. L’unità di fornitori si basa su ciò che Google riesce a scansionare nel tuo sito: pagine aggiornate per ogni punto vendita (indirizzo, orari, servizi) aumentano le possibilità di comparirvi.

Sei cliente Partoo? Le statistiche giornaliere di ottobre compariranno nelle dashboard Partoo a fine ottobre, mentre le ricerche per parole chiave, tra il 5 e il 10 novembre. Il tuo Customer Success Manager può analizzare con te l’andamento dei punti vendita e aiutarti a scegliere gli indicatori da seguire.

Sei cliente Partoo?

Le statistiche giornaliere di ottobre compariranno nelle dashboard Partoo a fine ottobre, mentre le ricerche per parole chiave, tra il 5 e il 10 novembre. Il tuo Customer Success Manager può analizzare con te l’andamento dei punti vendita e aiutarti a scegliere gli indicatori da seguire.

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Ciò che non sappiamo ancora

Google non ha rilasciato nessuna dichiarazione ufficiale riguardo a questo cambiamento di dati. Partoo ha contattato Google e attende una conferma ufficiale. Il legame con il DMA si basa sulla coincidenza di date e paesi, e il supporto di Google ha solo accennato a GMBapi a una possibile modifica nel modo in cui le visualizzazioni vengono attribuite.

Il prossimo indizio arriverà dalle ricerche per parole chiave di ottobre, che Google pubblicherà fra poco. Sarà il primo mese completo dopo i cambiamenti relativi al DMA. 

Le ricerche, cioè le query degli utenti che vedono comparire una scheda, sommano Ricerca Google e Google Maps. Dunque, le visualizzazioni dovrebbero calare maggiormente per i punti vendita che si trovano soprattutto tramite Ricerca (banche, assicurazioni, servizi), rispetto a quelli che si trovano tramite Maps (ristoranti, negozi di prossimità).

Nessuno sa, al momento, se le visualizzazioni in Ricerca torneranno ai livelli precedenti. Aggiorneremo questo articolo con i dati Partoo di novembre, o appena riceveremo comunicazioni di Google.

Il Local Pack Partoo, un nuovo modulo nei risultati locali di Google

Il DMA apre i risultati locali di Google anche ad altri attori… e Partoo è tra gli aggregatori approvati! Il Local Pack Partoo può comparire nella Ricerca per query come “banca Verona” o “parrucchiere Imola”, con mappa e punti vendita dei suoi clienti.

Ogni clic porta direttamente alla pagina del punto vendita sul sito del brand e i parametri di tracciamento (UTM) permettono di misurare tali visite nel tuo strumento di analisi. Un motivo in più per monitorare le pagine locali, oltre alle azioni sulle schede. Per saperne di più, leggi il nostro articolo dedicato al Local Pack Partoo.

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