Voce del Cliente: le 3 tendenze da non perdere nel 2026
Per molto tempo, la Voce del Cliente (detta anche Voice of Customer o VoC) è…
Sommario
Nel 2025, alcuni studi hanno dimostrato che circa il 30% delle vendite del Black Friday è stato influenzato dall’IA e che il 34% dei consumatori si dichiara disponibile ad acquistare direttamente tramite un agente IA. Con l’utilizzo quasi quotidiano dell’intelligenza artificiale, le ricerche sul web stanno cambiando radicalmente. Tra le principali trasformazioni in corso, l’Agentic Commerce si impone come nuovo modello di percorso d’acquisto, in cui gli agenti IA sono ormai capaci di effettuare ricerche, confrontare e persino acquistare prodotti online per conto degli utenti.
Scopri in questo articolo cos’è l’Agentic Commerce e come adattare la tua strategia a questo nuovo scenario.
Con la diffusione di nuove abitudini di ricerca, iniziano a comparire nuovi formati di esperienza utente sul web. Tra questi, l’Agentic Commerce rappresenta una delle novità più rilevanti, destinata a segnare il prossimo passo nel futuro dell’e-commerce.
Con Agentic Commerce si intende una modalità di shopping online delegata ad agenti IA: questi analizzano i bisogni dell’utente, scansionano il web e confrontano le opzioni disponibili per proporre, o concludere direttamente, l’acquisto migliore.
Fino a oggi, l’utente navigava in autonomia sui siti web. Ora, grazie agli LLM, può delegare queste azioni agli agenti IA. L’utente non percorre più direttamente i siti, ma ne consuma i contenuti attraverso un’unica interfaccia IA.
Che cos’è un agente IA?
L’agente IA è un software autonomo in grado di sostituirsi all’utente nel completamento di attività specifiche. Mentre i chatbot tradizionali si limitano a rispondere, gli agenti IA vanno oltre, eseguendo azioni concrete.
L’agente IA è un software autonomo in grado di sostituirsi all’utente nel completamento di attività specifiche. Mentre i chatbot tradizionali si limitano a rispondere, gli agenti IA vanno oltre, eseguendo azioni concrete.
Ad esempio, un utente può formulare una richiesta come: ‘Che paio di scarpe mi consiglieresti per correre una maratona?’. L’agente IA analizzerà la domanda, esplorerà diversi siti web, confronterà i modelli più performanti e proporrà una selezione su misura. Da un’unica interfaccia, l’utente potrà accedere a una lista di suggerimenti completi di link per finalizzare l’acquisto, senza dover navigare autonomamente su più siti.

Esistono oggi tre modelli principali che permettono agli agenti IA di agire per conto degli utenti lungo il percorso d’acquisto.
Gli agenti on-site (integrati su un sito web)
Un agente on-site è un assistente integrato direttamente nel sito web che opera come un vero e proprio collaboratore in tempo reale: guida l’utente nel processo d’acquisto, risponde a quesiti complessi e consiglia prodotti personalizzati. Amazon, ad esempio, ha lanciato Rufus, un agente IA progettato per semplificare e personalizzare l’esperienza d’acquisto sulla propria piattaforma.
Noi di Partoo abbiamo creato Jim, un agente IA che si integra su ogni sito internet per rispondere in automatico agli utenti, ottimizzando al contempo la generazione di lead qualificati.
Jim, il tuo nuovo assistente IA
Jim automatizza le attività ripetitive come la risposta ai messaggi e alle recensioni, raccoglie i lead, analizza i feedback dei clienti e ottimizza la presenza online della tua azienda su tutte le piattaforme – anche nelle risposte delle IA!
Gli operatori (navigatori web autonomi)
Alcuni agenti IA fanno un passo avanti prendendo direttamente il controllo del browser. Sono in grado di navigare, aggiungere prodotti al carrello e completare l’acquisto per conto dell’utente, senza alcun intervento da parte sua. OpenAI ha aperto la strada a questo approccio con il lancio del suo browser, ChatGPT Atlas. Anche Amazon propone una funzionalità simile con “Buy for Me”, che permette a un agente di acquistare un prodotto esterno al marketplace per conto di un utente.
I protocolli degli agenti (integrazione diretta con il pagamento)
Un protocollo per agenti è un agente IA con un’integrazione tecnica specifica che permette di completare l’acquisto direttamente dalla propria interfaccia, ovvero senza reindirizzamento verso siti terzi. Questo richiede una connessione sicura tra l’IA, il sito del rivenditore e il sistema di pagamento. I primi protocolli per agenti sono apparsi su ChatGPT con la nuova funzionalità Instant Checkout (disponibile esclusivamente negli Stati Uniti e per alcuni siti di e-commerce).
L’Agentic Commerce ridefinisce profondamente il modo in cui i consumatori cercano, confrontano e acquistano prodotti e servizi. Per approfondire l’argomento, guarda il nostro webinar dedicato (in inglese):
Verso l’Agentic Booking
Oltre all’acquisto di prodotti, gli agenti IA si apprestano a gestire anche la prenotazione di servizi per gli utenti. Questa evoluzione è particolarmente rilevante per settori come la ristorazione, il settore alberghiero o l’automotive. TheFork ha infatti lanciato recentemente una funzionalità su ChatGPT che consente agli utenti di prenotare un tavolo direttamente dall’interfaccia, senza abbandonare la conversazione.
Oltre all’acquisto di prodotti, gli agenti IA si apprestano a gestire anche la prenotazione di servizi per gli utenti. Questa evoluzione è particolarmente rilevante per settori come la ristorazione, il settore alberghiero o l’automotive. TheFork ha infatti lanciato recentemente una funzionalità su ChatGPT che consente agli utenti di prenotare un tavolo direttamente dall’interfaccia, senza abbandonare la conversazione.
Con l’avvento dell’Agentic Commerce, i siti web rischiano di essere meno visitati dalle persone e più dalle IA. Diventa quindi indispensabile proporre un’informazione chiara, completa e utilizzabile per questi algoritmi.
Un agente non percepisce né il design, né l’esperienza utente (UX), né la gerarchia visiva di un sito. Si affida invece a dati strutturati, tag, metadati e contenuti testuali.
In questo contesto, un sito web diventa prima di tutto un database sfruttabile dagli agenti. Dato che sarà l’IA l’interlocutore da convincere, ecco i tre pilastri fondamentali da ottimizzare.
I dati strutturati giocano un ruolo centrale nella capacità di un sito di apparire nei risultati dell’Agentic Commerce. Funzionano come delle “etichette invisibili” che consentono ai robot IA di interpretare correttamente ogni elemento di un sito.
Quando un LLM genera una risposta locale, si basa direttamente su questi dati. Se i dati non sono strutturati, risultano difficili da interpretare, diventando di fatto invisibili agli occhi dell’IA. Nel 60-70% dei casi, questi dati strutturati (come il markup schema.org) provengono dalle pagine di uno store locator. Vera e propria miniera d’oro per le IA, uno store locator è una mappa interattiva in cui sono censiti i punti vendita di un brand, consentendo agli utenti di localizzare l’attività più vicina.
Le IA cercano informazioni precise come:
Più i dati sono strutturati, completi e aggiornati, più aumentano le possibilità di apparire nelle risposte contestuali complesse generate dagli agenti IA.

Sviluppare la propria presenza online consente di moltiplicare le fonti di informazione disponibili per gli agenti IA. A differenza degli utenti, gli agenti non si basano mai su un unico canale, ma incrociano sistematicamente i dati provenienti da diverse fonti.
Essere presenti su più supporti, come siti ufficiali, directory, siti di comparazione e piattaforme locali, rafforza la credibilità percepita dall’IA.
Più un agente ritrova un brand o un punto vendita su diverse piattaforme del web, più gli accorda fiducia, favorendone il posizionamento nei risultati. Al contrario, una presenza limitata a un unico canale può generare incertezza per l’agente e ridurne la visibilità.
La credibilità pubblica (o notorietà) rappresenta un pilastro fondamentale per la SEO locale. Al contrario degli utenti che possono evitare di visualizzare tutte le recensioni, gli agenti IA sono in grado di analizzare tutti i feedback dei clienti.
Le IA scansionano gli UGC (User Generated Content), ovvero i contenuti generati dagli utenti, percepiti come testimonianze neutre e autentiche. Gli algoritmi analizzano quindi:
Incrociando le fonti, gli agenti IA mirano a garantire l’oggettività dei dati e a valutare la percezione reale degli utenti. Confrontano i brand tra loro, classificano i punti vendita e determinano quali raccomandare. Le recensioni dei clienti modellano quindi direttamente l’immagine che l’IA si fa del tuo brand. Nessun segnale negativo viene ignorato: un volume eccessivo di recensioni sfavorevoli o l’assenza di risposte possono essere sufficienti a impedire a un punto vendita di essere messo in evidenza.
La diffusione dell’Agentic Commerce segna il passaggio da un’IA che “assiste” a un’IA che “agisce”, trasformando il web in un vasto database dove la visibilità non dipende più dal design dei siti, ma dalla chiarezza delle informazioni fornite agli algoritmi.
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