Come Bed’s ha rafforzato la visibilità locale e la reputazione digitale in Spagna grazie a Partoo
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Sommario
In Italia, circa metà delle persone che utilizza l’intelligenza artificiale, la impiega per fare ricerche online. È la prova che l’IA sta occupando un posto sempre più importante nelle nostre vite. Da sempre, la ricerca di informazioni sul web è stata l’attività principale e in costante evoluzione. Oggi queste abitudini stanno rivoluzionando la presenza online, segnando l’incontro di due strategie fondamentali: la SEO e la GEO. Scopri tutte le novità in questo articolo!
Per oltre vent’anni, Google ha dominato il mercato della ricerca online, migliorando costantemente le proprie pagine dei risultati per offrire agli utenti risposte sempre più pertinenti alle loro domande. Tuttavia, con l’arrivo dell’IA e dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), le regole della ricerca sul web sono state rivoluzionate.
Sui motori di ricerca tradizionali, gli utenti formulano le richieste aiutandosi con parole chiave corte e precise, ad esempio “miglior orologio per fare sport”. Per i brand, l’obiettivo è quindi quello di apparire tra i primi risultati di ricerca.
La logica cambia con gli LLM. Oggi si parla sempre di più di una ricerca conversazionale, ovvero gli utenti formulano domande naturali, più lunghe e contestualizzate, proprio come all’interno di una conversazione reale. Citando lo stesso esempio, la ricerca potrebbe diventare “qual è il miglior orologio sportivo per una maratona ed è disponibile in qualche negozio vicino a me?”
Questa evoluzione trasforma in modo profondo l’importanza della presenza online per le aziende. Non si tratta solo più di ottenere un clic, ma di diventare la fonte affidabile citata direttamente nella risposta di un agente conversazionale.


Gli intenti di ricerca SEO sono sempre stati suddivisi i in cinque grandi categorie, ognuna delle quali corrisponde a un momento specifico del percorso cliente:
Tuttavia, con l’arrivo dell’IA e della ricerca conversazionale, questa logica si è profondamente trasformata.
Oggi, solo il 30% delle ricerche effettuate tramite agenti conversazionali basati sull’IA rientra ancora nelle categorie di intenti tradizionali. Il rimanente 70% riguarda nuovi tipi di intenti, che si concentrano su:
In poche parole, la ricerca non si limita più a “trovare un’informazione”, ma a fornire una risposta insieme all’IA, mantenendo uno scambio continuo e personalizzato.
Secondo un recente studio pubblicato dall’agenzia di marketing Eskimoz, le aziende che meglio di posizionano nel Local Pack e su Google Maps sono quelle che appaiono con maggior frequenza nei risultati generati dagli LLM. Questo dimostra che la visibilità locale continua a rappresentare un ruolo fondamentale nell’era dell’intelligenza artificiale.
Oltre agli elementi fondamentali per ottimizzare la presenza online, come una scheda Google My Business completa e una solida reputazione online grazie alle recensioni ricevute, è ormai fondamentale adattare la propria strategia alla GEO.

È su basi solide che oggi si costruisce e si consolida l’efficacia del GEO.
Per essere citati come fonte di riferimento da un agente conversazionale (come ChatGPT, Gemini o Copilot), la sfida consiste nell’essere riconosciuti come la fonte di informazione più affidabile e pertinente.
Questo significa creare contenuti che:
In questo contesto, i dati strutturati svolgono un ruolo fondamentale, poiché agiscono come “etichette invisibili” che consentono ai motori IA di interpretare correttamente tutti gli elementi di un sito web.
Quando un LLM fornisce una risposta a livello locale, attinge direttamente ai dati strutturati presenti nei siti web. Nel 60–70% dei casi, questi dati strutturati provengono dalle pagine di uno store locator. Di fatto, questa mappa interattiva, che guida gli utenti verso il punto vendita più vicino, offre alle IA una fonte di dati estremamente preziosa.
Infine, gli agenti conversazionali privilegiano i contenuti scritti con un tono naturale e accessibile. Per massimizzare le possibilità di comparire nelle loro risposte, è consigliabile:
Per rispondere a queste nuove abitudini di ricerca, i contenuti devono essere progettati pensando sia alle persone sia alle intelligenze artificiali, così da sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla GEO!
Scarica la tua guida gratuita e scopri come l’IA trasforma la ricerca locale, la reputazione online e il commercio conversazionale!
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